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COVID-19: IL VIRUS ITINERANTE AD EURO 2020

Torna la paura per il Covid-19 che si sta inserendo con forza nell’evento calcistico e sportivo del momento. La modalità itinerante del torneo ha aiutato la diffusione dei contagi del virus e inoltre anche la nuova variante Delta che sta prendendo sempre più forma nei supporters che seguono la propria nazionale negli 11 paesi europei ospitanti Euro 2020 rischiando di creare focolai dentro gli stadi riaperti al pubblico.

È la stessa variante che sta preoccupando l’Inghilterra. Il numero dei positivi e delle terapie intensive è sempre in continuo aumento. Nelle scorse ore era avanzata la proposta di spostare le partite nei paesi con meno contagi, con il Premier italiano Draghi che ha suggerito Roma come possibile città sede della finale ma la UEFA ha rispedito al mittente questa proposta e che lo stadio di Wembley ospiterà fino a 60mila persone per l’atto conclusivo del torneo.

Anche in Danimarca c’è grande attenzione per la positività dei tifosi nel paese dopo aver assistito al match tra la stessa nazionale e il Belgio a Copenaghen. Il ministro della salute danese ha dichiarato che sono state più di 4 mila le persone che sono state a contatto con dei positivi al Parken Stadium di Copenaghen ed è già iniziato il lavoro di tracciamento.

Altre situazioni preoccupanti per il Covid-19, riguardano la Finlandia e la Russia. Si aggirano sui 120 i casi di positività riscontrati nei tifosi finlandesi al ritorno dalla trasferta russa di San Pietroburgo. L’istituto finlandese ha dichiarato che sono dati preliminari e che il numero reali dei contagiati potrebbe essere maggiore. 3000 tifosi finlandesi hanno dovuto fare la fila al confine russo per più di tre ore per effettuare il test rapido anti-Covid per poter assistere al match. Vista la lunga attesa e la mancanza di materiale sanitario, le autorità russe hanno permesso ad 800 supporters finlandesi di varcare il confine senza controlli medici. L’istituto di salute e benessere Finlandese teme che il numero dei contagi possa aumentare con il rientro in patria dei tifosi che hanno assistito alla partita nello stadio di San Pietroburgo.

Allarme a San Pietroburgo. La città russa ha registrato già 107 morti per colpa del virus nelle ultime 24 ore.  È il dato più alto raggiunto da una città russa dall'inizio della pandemia.

Non è solo San Pietroburgo ma è tutta la Russia ad essere in ginocchio. Lo spread dei contagi è aumentato in tutto il paese con l’esplosione della variante Delta e oggi il bollettino registra 21.665 nuove infezioni in tutto il paese, cifra sfiorata soltanto a gennaio. Il governo sta sollecitando la popolazione a vaccinarsi per non cadere di nuovo nell’incubo della pandemia.